{"id":922,"date":"2019-10-02T11:17:03","date_gmt":"2019-10-02T09:17:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/?page_id=922"},"modified":"2023-08-22T10:37:44","modified_gmt":"2023-08-22T08:37:44","slug":"masterplan-officine-ffs","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/index.php\/masterplan-officine-ffs\/","title":{"rendered":"Masterplan Officine FFS"},"content":{"rendered":"\n<h2>Officine FFS Bellinzona<\/h2>\n<div style=\"width: 525px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-922-1\" width=\"525\" height=\"295\" poster=\"http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Clip-Bzonamasterplan-HD720-mp4-image.jpg\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Clip.Bzonamasterplan.HD720.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Clip.Bzonamasterplan.HD720.mp4\">http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Clip.Bzonamasterplan.HD720.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Officine-1.3000.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-920 size-full\" src=\"http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Officine-1.3000.png\" alt=\"\" width=\"2974\" height=\"2145\" srcset=\"https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Officine-1.3000.png 2974w, https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Officine-1.3000-300x216.png 300w, https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Officine-1.3000-768x554.png 768w, https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Officine-1.3000-1024x739.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 706px) 89vw, (max-width: 767px) 82vw, 740px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019area delle \u201cOfficine\u201d deve rimanere riservata all\u2019industria leggera, all\u2019artigianato, al lavoro in genere e noi proponiamo anche l\u2019Industria del Turismo.<br>\nBellinzona \u00e8 in piena bolla immobiliare nonostante che, con un referendum, sia stata sospesa l\u2019edificazione dei terreni di Pratocarasso e il Cantone abbia bloccato l\u2019edificazione dei terreni lungo via Tatti.<br>\nPermettere edifici residenziali e commerciali su quest\u2019area, delle Officine FFS, significherebbe compromettere definitivamente i piccoli e medi proprietari fondiari e immobiliari; la morte della citt\u00e0 di Bellinzona.\n  <br><br>\nA Locarno, Ascona, Lugano c\u2019\u00e8 il lago; a Bellinzona manca uno specchio d\u2019acqua, grande. <br>\nUno specchio avrebbe una forma regolare, \u00e8 interessante perch\u00e9 ci si pu\u00f2specchiare.<br>\nVogliamo che la facciata principale della \u201cCattedrale\u201d e i nuovi edifici che definiscono lo spazio vi si riflettano.\n<br><br>\nPer risanare tutta l\u2019area, fortemente inquinata, si dovranno abbattere gli edifici esistenti, obsoleti, di scarso valore architettonico; fatta eccezione per la \u201cCattedrale\u201d; e scavare. <br>\nEcco che abbiamo gi\u00e0 l\u2019invaso per lo specchio d\u2019acqua, alimentato dai riali che scendono dalla montagna.<br>\nSul perimetro dell\u2019area, lungo il viale Officine, via Lodovico il Moro e lungo l\u2019area ferroviaria, a monte, nuovi edifici delimiteranno lo specchio d\u2019acqua.<br>\nLungo il viale Officine, il piano terra sar\u00e0 in gran parte porticato per dare trasparenza e percepire l\u2019interno di questo grande spazio con acqua, nove auditori a grappoli di tre, come sospesi nell&#8217;aria, e una larga torre quadrata, in dialogo dialettico con la \u201cCattedrale\u201d, con il sagrato della chiesa di San Quirico e con i Castelli (Patrimonio UNESCO).<br>\nPer quanto riguarda i contenuti: al piano terra ci saranno spazi dedicati ai servizi per gli impiegati e alla ristorazione; ai piani superiori superfici flessibili dedicati al lavoro e a istituti di formazione. Nella torre ci saranno le stesse attivit\u00e0 e, ai piani superiori, una struttura alberghiera in simbiosi con la Scuola superiore alberghiera e del turismo.<br>\nIl turismo evolve; sempre pi\u00f9 importante quello congressuale, ma emergente quello in arrivo dalla Cina, dall\u2019India, dal sud-est asiatico dal Brasile, per i quali le Alpi rappresentano un\u2019attrazione forte.<br>\nSarebbe interessante una simbiosi tra i due tipi di turismo perch\u00e9 l\u2019Europa e in particolare la Svizzera avrebbero un potenziale nella sensibilizzazione alla cultura: cultura della democrazia, cultura del rispetto dell\u2019ambiente, cultua delle relazioni tra popoli in particolare. Ricominciamo dall\u2019agor\u00e0.\n<br><br>\nLe facciate dell\u2019edificio perimetrale saranno molto ripetitive (vuoti alternati a pieni, da soletta a soletta, sfalsati tra un piano e l\u2019altro) ma variamente colorate, grazie alla pubblicit\u00e0 delle tante attivit\u00e0 dietro le facciate.<br>\nLa torre, per contro, sar\u00e0 tutta vetrata, tranne le solette, per riflettere il cielo e le montagne.\n<br><br>\nUn bacino d\u2019acqua di questo tipo potrebbe essere molto interessante per regolare, contenere, le piene in caso di piogge torrenziali che, con il cambio del clima, saranno sempre pi\u00f9 virulenti.<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Master-plan-1.10000.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-921 size-full\" title=\"\" src=\"http:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Master-plan-1.10000.jpg\" alt=\"\" width=\"9517\" height=\"6612\" srcset=\"https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Master-plan-1.10000.jpg 9517w, https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Master-plan-1.10000-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Master-plan-1.10000-768x534.jpg 768w, https:\/\/www.bellinzonamasterplan.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Master-plan-1.10000-1024x711.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 706px) 89vw, (max-width: 767px) 82vw, 740px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a name=\"officineffs\"><\/a><\/p>\n<h2>Le Officine FFS<\/h2>\n<p>E\u2019 semplicemente inconcepibile che si possa anche solo immaginare che queste aree, da dedicare al lavoro, possano essere trasformate in zone commerciali, culturali e o residenziali.<\/p>\n<p><a name=\"centroc\"><\/a><\/p>\n<h2>Il Centro di Competenze e le Officine FFS di Bellinzona<\/h2>\n<p><span style=\"color: #999999;\">(articolo pubblicato su La Regione)<\/span><\/p>\n<p><em>Probabilmente un Centro di competenze \u00e8 un luogo nel quale si concentrano \u201cesseri (persone) competenti, che hanno <\/em><em>perizia, abilit\u00e0, cognizione, esperienza in un campo, in una determinata attivit\u00e0\u201d. <br><\/em><em>Competenze \u00e8 al plurale il che fa pensare a un Centro con persone con esperienze in campi e attivit\u00e0 diversi.<br><\/em><em>Ci vorremmo mettere anche <\/em><em>la <\/em><em>perizia, l\u2019abilit\u00e0, la cognizione, l\u2019esperienza dell\u2019architetto; per dire che le Officine FFS rappresentano un luogo, pensato, straordinario e strategico nel disegno della citt\u00e0 di Bellinzona. E\u2019 un luogo dedicato al lavoro; lo si percepisce (lo si vede).<br><\/em><em>Un\u2019area piana definita dal viale Officine e da via Ludovico il Moro caratterizzata da un monumentale edificio che qualcuno ancora chiama \u201cLa Cattedrale\u201d. Esigenze funzionali hanno richiesto la costruzione di nuovi edifici, il cui valore architettonico \u00e8 scarso; c\u2019\u00e8 da chiedersi se l\u2019attuale organizzazione logistica del comparto sia ancora sufficientemente razionale. Evidentemente dipende dalle attivit\u00e0 che vi si vogliono svolgere.<br><\/em><em>In attesa di decidere i contenuti e le attivit\u00e0 di un immaginabile \u201cCentro di Competenze\u201d a \u201cnoi\u201d sembra pi\u00f9 utile costruire, in posizione strategica, superfici strutturate da affittare, a prezzi competitivi, alle pi\u00f9 svariate, piccole o grandi industrie o aziende che impiegano personale qualificato.<br><\/em><em>Sull\u2019area delle Officine FFS sarebbe molto facile. Basterebbe costruire il margine del comparto; edifici di 5-6 piani d\u2019altezza per una profondit\u00e0 di 15-18 metri lungo il viale Officine e via Ludovico il Moro in modo da definire l\u2019area e proporre un fronte, una facciata verso la citt\u00e0.<br><\/em><em>E\u2019 un potenziale da 75&#8217;000 a 100&#8217;000 metri quadri da costruire e affittare a tappe, senza toccare gli edifici esistenti.<br><\/em><em>In Svizzera si conoscono molti esempi virtuosi, citiamo in particolare i \u201cTechnopark\u201d di Zurigo e di Winterthur (<a href=\"http:\/\/www.tpw.ch\/start.cfm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.tpw.ch\/start.cfm<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.technopark-allianz.ch\/start.cfm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.technopark-allianz.ch\/start.cfm<\/a>)<\/em><\/p>\n<p><em>ReMa<\/em><\/p>\n<p><a name=\"nozh\"><\/a><\/p>\n<h2>Bellinzona non \u00e8 Zurigo<\/h2>\n<p><span style=\"color: #999999;\">(articolo pubblicato su La Regione)<\/span><\/p>\n<p><em>Lavoro in casa e dappertutto, perch\u00e9 il mio ufficio ci sta tutto concentrato in un portatile connesso. <br><\/em><em>Vantaggi e svantaggi. Il fatto di uscire di casa, il distacco dalla sfera domestica, hanno pregi sicuri e <\/em><em>percepisco che il lavoro progredisce anche grazie allo scambio ed al confronto con altre persone, non <\/em><em>necessariamente colleghi. <br><\/em><em>Tuttavia molti impieghi obbligano a recarsi sul posto di lavoro; per esempio alle Officine FFS. <br><\/em><em>Proprio sulle Officine \u00e8 in corso un gran dibattito, solo in parte interessante. <br><\/em><em>Si pu\u00f2 capire l&#8217;idea di trasferire, a Biasca sotto la Santa Petronilla o nell&#8217;area industriale presso la stazione FFS di Castione, parte dei lavori attualmente esercitati sul sedime delle Officine FFS. Soprattutto se si tratta di lavori che causano rumori molesti, che necessitano di grandi superfici, anche di deposito e per i quali \u00e8 forse meglio scegliere terreni di minore pregio economico e pi\u00f9 strategici. <br><\/em><em>Per\u00f2 quella delle Officine FFS di Bellinzona deve restare area dedicata al lavoro; lavoro industriale, <\/em><em>artigianale, tecnologico, terziario, di ricerca, &#8230; ma area di lavoro qualificato. Un&#8217;area industriale pregiata. <br><\/em><em>E noi (che non \u00e8 un Noi aulico) che avevamo gi\u00e0 suggerito l&#8217;idea di inserirvi la nuova sede del IRB e <\/em><em>relative StartUP e derivati, al tempo del referendum, possiamo coerentemente condividere le tesi espresse sul CdT dal Signor Ambrosini segretario regionale dell&#8217;UDC che, sull\u2019area delle Officine, <\/em><em>prospetta il Nuovo Ospedale Cantonale Specialistico. Un ospedale \u00e8 un luogo dove, oltre ai molti <\/em><em>pazienti, sono concentrate molte persone che esercitano lavori molto diversi e molto qualificati. <br><\/em><em>Quest\u2019area sarebbe davvero strategica e le Officine potrebbero continuare a mantenervi attivit\u00e0 <\/em><em>artigianali di punta, altamente tecnologiche. <br><\/em><em>Dobbiamo anche spiegare perch\u00e9 siamo assolutamente contrari alla proposta del Sig. Rocco Cattaneo <\/em><em>che sull&#8217;area delle FFS proporrebbe pregiati edifici residenziali? <br><\/em><em>Da tempo invitiamo a cogliere le grandi potenzialit\u00e0 di Bellinzona e trasformare questo povero borgo, <\/em><em>assediato da banale periferia, in una vera cittadina a misura d&#8217;uomo, concentrata attorno ai castelli <\/em><em>patrimonio UNESCO, al Centro Medievale ed Ottocentesco ed al grande Parco Attrezzato con <\/em><em>importanti edifici ed impianti pubblici. Si tratta di trasformare in quartieri urbani e cittadini le aree tra il viale G. Motta e la via Varrone (con il Convento dei Frati) e tra il viale S. Franscini ed il Dragonato. <br><\/em><em>Tra l&#8217;altro in questo modo si aumenterebbero notevolmente la qualit\u00e0 di vita e, soprattutto, i valori dei <\/em><em>terreni di moltissimi cittadini che da generazioni pagano le imposte a Bellinzona. <br><\/em><em>Per contro se si dovesse accettare di costruire edilizia residenziale sull&#8217;area delle Officine FFS <\/em><em>otterremmo pi\u00f9 probabilmente una flessione dei valori immobiliari dei piccoli proprietari. Bellinzona <\/em><em>resterebbe un povero borgo assediato; dormitorio. L&#8217;affare lo farebbero i soliti, pochissimi, che <\/em><em>\u201cgestiscono\u201c il grosso capitale anonimo. <br><\/em><em>Auguri Signor Cattaneo Rocco! <\/em><\/p>\n<p><em>Renato Magginetti,<\/em><\/p>\n<p><a name=\"cari\"><\/a><\/p>\n<h2>\u201cCare\/i cittadine\/i&#8221;<\/h2>\n<p><span style=\"color: #999999;\">(articolo pubblicato su La Regione)<\/span><\/p>\n<p>Avevo partecipato all\u2019ultimo \u201cincontro con i quartieri\u201d organizzato dal Municipio al Centro Spazio Aperto. Un buon pubblico, composito; le autorit\u00e0, concilianti, ammettono che ci sono ancora alcune piccole difficolt\u00e0, sanno che hanno lavorato tantissimo, ci rassicurano che va tutto benissimo.<br>Personalmente m\u2019aspettavo una maggiore progettualit\u00e0, una visione pi\u00f9 ampia, anche nei tempi.<br>Comunque ogni terza frase cominciava con \u201cCare\/i cittadine\/i\u201d. Commovente, gratificante. Se fosse vero, pensavo, avrebbero trovato il tempo per rispondere ad almeno una delle mie tante suggestioni che ho trasmesso loro; direttamente tramite e-mail, indirettamente con articoli su \u201cLa Regione\u201d o sulla \u201cRivista di Bellinzona\u201d.<br>Va tutto benissimo anche alle Officine FFS la cui superficie \u00e8 di mq 120&#8217;000.<br>\u201cCare\/i cittadine\/i\u201d,<br>\u00e8 terreno industriale che le FFS avevano ricevuto in regalo in cambio di molti posti di lavoro.<br>Oggi un terreno industriale non dovrebbe valere pi\u00f9 di Fr. 500.- al mq.<br>Le FFS cederebbero alla citt\u00e0 una parte del terreno, mq 45&#8217;000, ma in cambio dovrebbero ricevere, dal Cantone e dal Comune, Fr. 120&#8217;000&#8217;000.-, pari a Fr. 2&#8217;666,66 al mq.<br>Non solo; le FFS pretendono che le autorit\u00e0 modifichino il PR per i restanti 75&#8217;000 mq, i pi\u00f9 pregiati perch\u00e9 vicino alla stazione e alla citt\u00e0, che restano di propriet\u00e0 FFS.<br>Modifiche di PR che permettano edifici residenziali, commerciali, culturali, ecc.<br>Significherebbe aumentare il valore del terreno da Fr. 500.- al mq ad almeno Fr. 2&#8217;500.- al mq; dunque un \u201cguadagno\u201d di almeno Fr. 2&#8217;000.- x 75&#8217;000 = Fr. 150&#8217;000&#8217;000.- che sommato ai Fr. 2&#8217;000.- x 45&#8217;000 = Fr. 90&#8217;000&#8217;000.- d\u00e0 un \u201cguadagno\u201d totale di almeno Fr. 240&#8217;000\u2019000.-.<br>Pare abbiano anche gi\u00e0 chiesto l\u2019esenzione della TUI (la tassa sugli utili immobiliari).<br>Con uno slogan efficace l\u2019MPS scrive: *<em>OK, il prezzo \u00e8 giusto: Cantone e Comune decidono di \u201cpagare il pizzo\u201d alle FFS: un milione per ogni posto di lavoro \u201csalvato\u201d.<br><\/em>Sbagliano anche loro; il \u201cpizzo\u201d sarebbe di almeno 2 milioni per ogni posto di lavoro salvato.<br><strong>Sarebbe la morte per Bellinzona<\/strong> che \u00e8 gi\u00e0 sull&#8217;orlo del baratro per quanto riguarda la bolla immobiliare e a farne le spese non solo i piccoli e medi proprietari fondiari e immobiliari che da generazioni pagano le tasse a Bellinzona.<br>E cosa significa alienare terreni agricoli, terreni che sono ancora di propriet\u00e0 privata, a Castione piuttosto che portare le Officine FFS a Giornico, Personico, Bodio?<br>Intanto creare altre inevitabili controversie, diatribe, polemiche, contese, dispute e proteste che permetteranno alle FFS di poter dire: vedete con il popolo ticinese non si pu\u00f2 discutere.<br>Intanto rivalutare i terreni a livello contabile perch\u00e9 un terreno agricolo vale al massimo Fr. 50.- al mq. Inoltre \u00e8 evidente che un nuovo capannone \u201ctecnologicamente all\u2019avanguardia\u201d sar\u00e0 pi\u00f9 facile da vendere o affittare a Castione piuttosto che a Bodio, Personico, Giornico.<br>E sarebbe importante capire come, e chi paga, il risanamento del terreno inquinato.<br>Mi sembra di vedere pochi cittadini. Le autorit\u00e0 sono elette dalla maggioranza del popolo che vota.<\/p>\n<p>Renato Magginetti<\/p>\n<p><a name=\"risultati\"><\/a><\/p>\n<h2>I risultati sono l\u00ec da vedere; Le Officine FFS<\/h2>\n<p><span style=\"color: #999999;\">(articolo pubblicato su La Regione)<\/span><\/p>\n<p>Se una persona di sinistra, indipendente, per difendere i pi\u00f9 deboli (donne, giovani, operai, impiegati e piccoli artigiani con paga da fame, spesso a lavorare su chiamata), deve prendere le difese dei piccoli e medi proprietari fondiari e immobiliari, significa che siamo \u201calla frutta\u201d.<br>Di fatto, a Bellinzona, i partiti di governo assecondano, favoriscono i poteri forti, il grande capitale (che s\u2019insabbia nel mattone), le grosse aziende come le Ferrovie Federali. Le FFS! Che sono strutturate in tre comparti; passeggeri e merci sono considerati pubblici per godere importanti finanziamenti (pubblici). Il comparto immobili \u00e8 considerato privato per permettere loro di fare tutti i loro \u201cinteressi\u201d (privati).<br>A Bellinzona le FFS ci spiegano che l\u2019area delle Officine non \u00e8 pi\u00f9 adeguata (sono 10 anni che tentano di smantellare tutto; abbiano almeno il coraggio di dire che la globalizzazione).<br>La verit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 semplice, \u00e8 un\u2019area industriale di 120&#8217;000 mq (ricevuta in cambio di molti posti di lavoro) e come tale non pu\u00f2 valere pi\u00f9 di 500.- Fr. al mq. Per\u00f2 se si cambia il Piano Regolatore per costruire edifici residenziali, commerciali, culturali e quant\u2019altro, quell\u2019area pu\u00f2 valere almeno 5 volte di pi\u00f9.<br>Messe alle strette (???) le FFS promettono di trasferire le Officine in un nuovo capannone, tecnologicamente all\u2019avanguardia, a Castione, e cedono alla citt\u00e0 e al Cantone 45\u2019000 mq. In cambio ricevono Fr. 120&#8217;000&#8217;000.- (franchi centoventi milioni) pari a Fr. 2\u2019666.66 al mq per il terreno ceduto. In realt\u00e0 risulta che il capannone serve alle FFS per posteggiare i loro treni passeggeri e permetterne la piccola manutenzione; niente a che vedere con il volume di lavoro e le competenze attuali, e possibili, delle Officine FFS!!!<br>Non mi arrabbio con le FFS che spudoratamente e subdolamente tentano di sfruttare senza scrupoli ma con chi glie lo permette e li agevola.<br>I terreni delle Officine sono pregiati perch\u00e9 a cavallo del centro, vicini alla stazione e attaccati alla ferrovia e proprio per questo devono restare terreni industriali, artigianali o comunque dedicati al lavoro. A suo tempo avevamo ipotizzato di trasferire su quest\u2019area l\u2019ospedale cantonale, l\u2019IRB e, pi\u00f9 recentemente, i 1&#8217;000 posti di lavoro che il Credit Suisse, con un\u2019operazione simile, pretende di realizzare sui suoi terreni in via Tatti.<br>Le autorit\u00e0 e i cittadini di Bellinzona non si rendono conto che permettere di costruire edifici residenziali, commerciali e culturali, anche solo su una minima parte delle Officine, sarebbe la morte della citt\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 sull\u2019orlo del baratro a causa della bolla immobiliare. Non le vedete le tante gru? Ricordatevi che i grossi capitali, che investono 50\/100 milioni al colpo, stracciano i prezzi e non fanno lavorare i piccoli artigiani, gli architetti, gli ingegneri del posto e bruciano il mercato ai tanti piccoli e medi proprietari fondiari e immobiliari che da generazioni pagano le imposte a Bellinzona.<\/p>\n<p>Re Ma  (2&#8217;946 battute, spazi compresi)<\/p>\n<p><a name=\"cerano\"><\/a><\/p>\n<h2>C\u2019erano le Officine FFS.<\/h2>\n<p>Le ferrovie avevano ricevuto 120&#8217;000 mq in cambio di lavoro a Bellinzona.<br>Ha funzionato molto bene per quasi 120 anni.<br>E\u2019 terreno industriale e artigianale, valore massimo, oggi, Fr. 500.- al mq.<br>E\u2019 evidente che le FFS non hanno pi\u00f9 bisogno delle Officine di Bellinzona.<br>Si pu\u00f2 capire. Ce lo dicano con chiarezza. Le FFS, oggi, i treni merci e le locomotive li prendono in leasing se non addirittura a noleggio. Per i treni passeggeri, i Tilo e domani i GR1, non si sa ma per la nuova \u201cOfficina\u201d di Castione si parla di piccola manutenzione. Il \u201cCentro di Competenze\u201d alle FFS non interessa ed \u00e8 per questo che cedono 45&#8217;000 mq affinch\u00e9 se ne occupi il Comune e il Cantone. Cedono la parte nord del terreno con la \u201cCattedrale\u201d che \u00e8 un bene protetto, con vincoli che alle FFS non covengono.<br>E\u2019 per questi motivi che la Citt\u00e0 e il Cantone devono riscattare tutto il terreno delle Officine FFS; \u00e8 ovvio: Fr.\/mq 500.- x mq 120&#8217;000 = Fr. 60&#8217;000&#8217;000.-.<br>Si tratter\u00e0 di spigare la differenza tra espropriazione, riscatto equo, riscatto criminale e alienazione.<br>Alienazione, <em>sostantivo femminile<\/em>:    1. Trasferimento di propriet\u00e0 o di diritti.<br>                                                                              2. <em>Alienazione mentale<\/em>, demenza, infermit\u00e0<br>                                                                                   mentale.<br>Quando ti espropriano il terreno (per esempio per allargare la strada) ti danno al massimo il valore commerciale.<br>Il riscatto del terreno delle Officine FFS permetter\u00e0 alla Citt\u00e0 e al Cantone di avere tutto il tempo per ripensare e riqualificare, quel comparto importante per la Citt\u00e0 ed il Cantone.<br>Le FFS non sono d\u2019accordo? Benissimo? Che se lo tengano tutto il loro terreno! Per\u00f2, di conseguenza, quel terreno dovr\u00e0 rimanere zona industriale-artigianale, valore massimo Fr.\/mq 500.- e faranno il piacere di decontaminarlo.<br>E\u2019 comprensibile che le FFS tentino di sfruttare senza scrupoli i loro terreni; \u00e8 gravissimo che i politici e i cittadini di Bellinzona e del Cantone permettano questo. (Dobbiamo regalare alle FFS almeno Fr. 240&#8217;000&#8217;000.- per farci portar via le Officine? &#8230; e rompere il mercato ai piccoli e medi proprietari fondiari e immobiliari che da generazioni pagano le imposte a Bellinzona? &#8230; e togliere il lavoro ai piccoli e medi professionisti, tecnici indipendenti, impresari costruttori, artigiani, \u2026, della regione?).<\/p>\n<p>Altro fatto molto grave; il concorso del Masterplan della Nuova Bellinzona nel quale il terreno delle \u201cOfficine\u201d \u00e8 scorporato. A breve, verr\u00e0 indetto un concorso specifico per le Officine. Chiss\u00e0 perch\u00e9? E\u2019 ovvio!<br>Il Masterplan per la Nuova Bellinzona avr\u00e0 tempi pi\u00f9 lunghi, mentre che le FFS, la torta, la vogliono mangiare subito, incuranti delle priorit\u00e0 della citt\u00e0 e del Cantone.<br>In un secondo tempo, quando avremo capito come vogliamo organizzare la Nuova Bellinzona, e quando la Citt\u00e0 e il Cantone avranno riscattato il terreno, si potr\u00e0 fare il Masterplan per il terreno delle Officine.<br>Per quanto riguarda lo spostamento a Castione, si deve sapere che non sono le competenze e il volume delle attuali Officine che vengono spostate. No! E\u2019 un capannone che le FFS necessitano per parcheggiare i treni (i Tilo e in futuro i GR1) che attualmente vengono posteggiati alla bell\u2019e meglio in varie stazioni. Questo capannone dovr\u00e0 permettere la piccola manutenzione, significa la pulizia delle carrozze a fine corsa e la sostituzione di oggetti deteriorati. (lavoro qualificato? E&#8217; questa la decantata eccellenza ticinese?)<br>Evidentemente questo capannone dovr\u00e0 trovarsi vicino al terminale del Tilo, dunque a Bodio\/Biasca. <br>Perch\u00e9 le FFS vogliono costruire questo capannone a Castione? Intanto per una questione contabile; gli 80&#8217;000 mq, che attualmente sono agricoli (terreno SAC), valgono al massimo Fr. 15.- al mq. Soprattutto significa che le FFS considerano Castione il terminale del Tilo, escludendo la Riviera e le valli superiori. <br>Anche contro questo le autorit\u00e0 e noi cittadini di Bellinzona e del Cantone dobbiamo ribellarci.<\/p>\n<p>Renato Magginetti (3\u2018865 caratteri, spazi compresi)<\/p>\n\n\n<p><a name=\"nuovoquartiere\"><\/a><\/p>\n<h2>\u201cNuovo Quartiere Officine\u201d (x CdT)<\/h2>\n<p>Masterplan, parola inglese che riempie bene la bocca, che ognuno interpreta a modo suo senza sapere; andrebbe tradotta con \u201cPiano Maestro\u201d, un piano che detta le regole.<\/p>\n<p>A Bellinzona ci sono esempi:<br>&#8211;&nbsp;<strong>Il quartiere medievale<\/strong>&nbsp;aveva, ha, regole chiare. Tra la collina e la rocca e dentro la murata si costruiva, fuori no. La murata ha tre porte, di conseguenza le vie Codeborgo,&nbsp;Camminata e Teatro che formano una Y e, sull\u2019intersezione, la Piazza Nosetto con il Palazzo del Municipio. Le case, contigue, si affacciano sulla strada, dietro&nbsp;c\u2019erano cortili, frutteti, orti e strutture per animali; che, nel tempo, sono stati sostituiti da nuove costruzioni; un lento e ricco processo di densificazione.<br>Le vie Codeborgo e Camminata corrono nord-sud, cos\u00ec gli edifici si affacciano a est e ad ovest per evitare il sole del mezzogiorno e il vento da nord. La via Teatro corre da est a ovest ma la rocca protegge le case dal vento. La densit\u00e0 del nucleo, in funzione dell\u2019uso parsimonioso, permette di risolvere il freddo d\u2019inverno e il caldo d\u2019estate.<br>&#8211; Anche&nbsp;<strong>il Quartiere San Giovann<\/strong>i aveva regole chiare: quattro isolati sulla croce formata da via Visconti e via Alberto di Sacco; a ovest il parco che si affaccia sul viale Henry Guisan, caratterizzato dalla villa Beatrice. Gli isolati erano divisi in 6 parcelle che prevedevano edifici contigui sul limite della propriet\u00e0 e corti interne. Doveva nascere un quartiere cittadino, con artigiani, negozi, osterie al piano terra. Purtroppo i&nbsp;\u201cborghesi\u201d di allora, in quei recinti, hanno voluto villette e villotte autoreferenziali.<br>&#8211; Anche&nbsp;<strong>il viale Stazione<\/strong>, che ha perforato il nucleo medievale per inserirsi magnificamente su Piazza Collegiata, ha regole chiare.<br><strong>Alle Officine FFS<\/strong>?<br>Intanto un politico competente, Consigliere di Stato o Municipale, avrebbe capito che un terreno industriale come quello, regalato alle FFS, oggi vale al massimo 500.- Fr\/mq.<br>Avrebbe capito che alle FFS le Officine non servono pi\u00f9, le locomotive le prendono in leasing o a noleggio; per cui sarebbe stato semplice:<br>il Cantone e la citt\u00e0 comperano il sedime, mq 120&#8217;000 per Fr. 500.- sono sessanta milioni. Siano generosi; glie ne diano il doppio (centoventi). Le FFS non sono d\u2019accordo? Si tengano il terreno; che per\u00f2 resta zona industriale (valore 500.- Fr\/mq).&nbsp; &nbsp;<br>A Bellinzona abbiamo bisogno di aree in posizione strategica da dedicare al lavoro!<\/p>\n<p>Dov\u2019\u00e8 la creativit\u00e0, l\u2019innovazione, l\u2019eccellenza dei nostri economisti?<\/p>\n<p>La citt\u00e0 deve svilupparsi attorno al grande Parco Centrale che lega il Centro medievale al fiume Ticino. Un Parco attrezzato con importanti edifici e impianti pubblici di grande qualit\u00e0 architettonica e urbanistica: lo Stadio Comunale, l\u2019ex-ginnasio, l\u2019ex Nuova Caserma, il bagno Pubblico con la passerella che s\u2019innesta sulla via V. Vela e si collega alla Piazza del Sole, il Centro Tennis, la Piscina coperta, lo Stadio del ghiaccio, l\u2019Archivio e Bibblioteca Cantonae, il \u201cCentro sistemi informativi\u201d, il Centro Giovent\u00f9 e Sport.<\/p>\n<p>Si devono trasformare in quartieri cittadini i terreni tra il viale S. Franscini e il Dragonato, a sud, e tra il Viale G. Motta e via Varrone, dove c\u2019\u00e8 la chiesa del Sacro Cuore, e via Vallone dove i palazzi dell\u2019arch. Bianconi definiscono la citt\u00e0 verso nord. Sono terreni strategici che andrebbero liberati da normative obsolete, assurde, presuntamente divine, che non hanno mai avuto alcun rapporto con modelli architettonici-urbanistici. Anche gli indici di sfruttamento andrebbero adeguati.<\/p>\n<p>Non dobbiamo massacrare ulteriormente i tanti piccoli e medi proprietari immobiliari che da generazioni pagano le imposte in questo Comune.<\/p>\n<p><a name=\"nuovabelli\"><\/a><\/p>\n<h2>La Nuova Bellinzona (x La Regione)<\/h2>\n<p>E\u2019 l\u2019aggregazione di 13 Comuni nata dal basso: tre Sindaci e alcuni Municipali.<\/p>\n<p>La considerano impropriamente citt\u00e0 convinti che sia il numero di abitanti a renderla tale.<\/p>\n<p>No! E\u2019 un\u2019accozzaglia di villaggi e borghi dentro una grande periferia che definisco cancerogena perch\u00e9 si sviluppa come un cancro, che fagocita tutto.<\/p>\n<p>Una piccola parte di Bellinzona avrebbe il potenziale per diventare citt\u00e0, Giubiasco ha la potenzialit\u00e0 per diventare un borgo forte, gli altri \u201cquartieri\u201d (tra questi Daro, Artore, Ravecchia, Pedevilla, Le Semine, Carasso) dovrebbero valorizzare le loro peculiarit\u00e0 attorno ai propri nuclei, sull\u2019esempio di Monte Carasso.<\/p>\n<p>Si dovrebbe eliminare (contenere) la periferia che ha costi, economici e sociali, insostenibili.<\/p>\n<p>Il Comune ha promosso un Masterplan per la \u201cLa Nuova Bellinzona\u201d e uno, separatamente, per il Nuovo Quartiere Officine FFS. Un assurdo.<\/p>\n<p>Gli autori delle tre proposte Masterplan Bellinzona non sembrano saper leggere il territorio, rispettivamente un piano di catasto, ma neanche l\u2019evoluzione storica, per capire cosa \u00e8 arrivato prima e cosa dopo e perch\u00e9.<\/p>\n<p>Soffermiamoci sul \u201cquartiere\u201d di Bellinzona. Dominato dai tre castelli, \u00e8 caratterizzato dal centro medievale, tra la collina e la rocca, e da interventi 800eschi: la stazione ferroviaria con il suo viale, i quartieri di San Giovanni e di via V. Vela, i viali G. Motta, Henri Guisan, Portone, Murata e S. Franscini.<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo della ferrovia, 1870, i Bellinzonesi avevano scoperto la modernit\u00e0 e si sono messi all\u2019opera per trasformare il vecchio borgo, in una moderna cittadina; purtroppo tutto si \u00e8 arenato con lo scoppio della prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>Ci sono anche interventi architettonici-urbanistici del moderno, molto importanti: lo stabile amministrativo cantonale a lato del palazzo delle Orsoline, il quartiere Stalingrado, la cooperativa Moderna, l\u2019aggiunta alla Scuola Nord, l\u2019ex ginnasio, l\u2019ex Nuova Caserma, il Bagno Pubblico, il Centro Tennis, la piscina coperta e lo stadio del ghiaccio, la Nuova Banca Stato, i palazzi dell\u2019arch. Bianconi in via Vallone, l\u2019ex Centro Swisscom. Anche lo Stadio Comunale \u00e8 in posizione strategica.<\/p>\n<p>A Bellinzona, di fatto, c\u2019\u00e8 un grande Parco Centrale, attrezzato con importanti edifici e impianti pubblici, che si affaccia sulla golena del fiume Ticino, attorno al quale si deve sviluppare la Citt\u00e0: quartieri densi, con edifici contigui e corti e cortili; tra il viale S. Franscini e il Dragonato, a ovest, e tra il viale G. Motta e via Varrone e via Vallone, a est.<\/p>\n<p>Sono terreni strategici che appartengono a tanti piccoli e medi proprietari fondiari e immobiliari che da generazioni pagano le imposte in questo Comune.<\/p>\n<p>Per permettere di trasformare l\u2019attuale squallida periferia in quartieri cittadini, questi terreni andrebbero liberati da normative obsolete, assurde, presuntamente divine, (distanze da confini ed edifici, in funzione delle altezze e delle lunghezze delle facciate, ecc.) che non hanno mai avuto alcun rapporto con modelli architettonici-urbanistici. Anche gli indici di sfruttamento andrebbero adeguati.<\/p>\n<p>Il comparto delle Officine FFS, invece, dovrebbe diventare un quartiere cittadino dedicato unicamente al lavoro: industria leggera, artigianato, start up, studi vari e di ricerca e di formazione; io ci metterei anche l\u2019industria del turismo (la scuola alberghiera, un albergo e naturalmente ristoranti, bar, osterie e discoteche e locali per ascoltare buona musica).<\/p>\n<p>A Bellinzona abbiamo bisogno di aree in posizione strategica da dedicare al lavoro!<\/p>\n<p><a name=\"cvc\"><\/a><\/p>\n<h2>Carne vale carne&nbsp;(x \u2026.)<\/h2>\n<p>A Bellinzona ci sono due cose che funzionano: il mercato del sabato e il Carnevale (prima del Covid). Tutte le altre attivit\u00e0, culturali, ludiche, popolari, sono subordinate al rispetto dei 60 decibel perch\u00e9 agli abitanti del centro d\u00e0 fastidio il rumore (gi\u00e0 non ci sono pi\u00f9 bambini e ragazzi che schiamazzano nelle strade e nelle piazze).<\/p>\n<p>Immaginatevi i \u201cfighetti felici\u201d in mostra nel progetto del Nuovo Quartiere Officine che ha vinto il relativo Masterplan e nel video pubblicitario prodotto dalla \u201ccitt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Guardate bene l\u2019immagine dell\u2019interno della \u201cCattedrale\u201d! Sotto la bandiera di Bellinzona e la pubblicit\u00e0 della mostra di Leonardo Da Vinci, in bella vista si legge \u201cCity Brain\u201d. Imparate l\u2019inglese! Significa che \u201c<em>utilizzando dati completi in tempo reale sulla citt\u00e0, si ottimizzano in modo olistico le risorse pubbliche urbane correggendo istantaneamente i difetti nelle operazioni urbane.&nbsp;Ci\u00f2 porta a numerose scoperte nei modelli di governo urbano, nei modelli di servizio e nello sviluppo industriale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>T\u2019\u00e9 capii! E perch\u00e9 il grande spazio della \u201cCattedrale\u201d \u00e8 riempito con elementi di arredo urbano, fioriere con selezioni di graminacee, di arbusti da fiore, di piante perenni e alberi?<\/p>\n<p>Di sicuro c\u2019\u00e8 che i futuri, sofisticati inquilini degli appartamenti di lusso, di propriet\u00e0 delle FFS-Immobilien, non gradirebbero essere disturbati dal rumore confuso di voci concitate di giovani che giocano nei sottostanti prati secchi e tantomeno dal frastuono di eventuali concerti nella \u201cCattedrale\u201d.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 considero assurdo costruire palazzoni residenziali di alto livello (standing) in quel immaginato Nuovo Quartiere che, invece, deve restare riservato a NUOVO LAVORO: industria leggera, artigianato, start up, studi vari e di ricerca e di formazione (anche per migranti). Io ci metto anche l\u2019industria del turismo: la scuola alberghiera, un albergo (in relazione con le torri dei Castelli) e naturalmente ristoranti, bar, osterie e discoteche e locali per ascoltare buona musica.<\/p>\n<p>Sono queste le attivit\u00e0 che fanno di un luogo una citt\u00e0 e non un dormitorio.<\/p>\n<p>Polo scientifico, parco&nbsp;tecnologico, parco dell&#8217;innovazione, incubatore, \u201ccluster\u201d?<\/p>\n<p>Di solito s&#8217;intende un&#8217;area che raggruppa le sedi di diverse aziende di alta tecnologia e informatica ed alcuni dipartimenti universitari. Svolgono il ruolo di aggregatori di imprese innovative che puntano a sviluppare la crescita economica del territorio favorendo il dialogo tra aziende, universit\u00e0 e centri di ricerca. Importante \u00e8 mettere a disposizione spazi caratterizzati da infrastrutture contemporanee e di grande flessibilit\u00e0 (uffici, laboratori, locali di produzione; spazio coworking; startup incubator; sale eventi e sale riunioni). Spazi piccoli e grandi aperti a qualsiasi tipo di lavoro; non \u00e8 importante che l\u2018attivit\u00e0 o l\u2019azienda duri 6 mesi, 5 anni o pi\u00f9; importante che ci sia una variet\u00e0, una mescolanza di mestieri; importante \u00e8 ritrovarsi, anche casualmente, nei \u201ccorridoi\u201d, in caffetteria, alla mensa o al ristorante (anche in discoteca) e scambiarsi le esperienze, veicolare le idee, perch\u00e9 le professioni sono sempre pi\u00f9 connesse.<\/p>\n<p>E\u2019 bene che queste attivit\u00e0 si trovino in posizione strategica, vicino ai nodi di trasporto pubblico (la stazione ferroviaria) e al centro cittadino. L\u2019intero terreno del comparto delle Officine \u00e8 il luogo ideale, tra Zurigo e Milano. I nostri politici la smettano di riempirsi la bocca con parole roboanti (creativit\u00e0, innovazione, eccellenza), siano concreti; che si facciano illuminare. (d\u2019immenso)<\/p>\n<p><a name=\"periferia\"><\/a><\/p>\n<h2>Periferia cancerogena e Nuovo Quartiere officine &nbsp;&nbsp;(x FA, quaderno 29)<\/h2>\n<p>Il progetto per il \u201cNuovo Quartiere Officine\u201d \u00e8 stato finalmente svelato. E i dubbi non hanno tardato ad arrivare: come non notare l\u2019assurdit\u00e0 di edificare dei quartieri di palazzoni residenziali in una citt\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 in piena bolla immobiliare? In una citt\u00e0 che ha assoluto bisogno di aree in posizione strategica da riservare al lavoro (industria leggera, di artigianato, di start up, di studi vari, di ricerca e di formazione) e all\u2019industria del turismo? Non ci sarebbe posto migliore per ospitare la scuola alberghiera, un albergo e naturalmente ristoranti, bar, osterie e locali per ascoltare buona musica, dando a Bellinzona un\u2019offerta degna delle altre citt\u00e0 della Svizzera.<\/p>\n<p>Non resta che sperare nella lungimiranza dei nuovi dirigenti delle FFS, in particolare il signor Vincent Ducrot, nuovo CEO delle Ferrovie Federali Svizzere e gi\u00e0 direttore generale dei Trasporti pubblici friburghesi \u2013 che, ricordiamo, \u00e8 laureato in ingegneria elettrica e specializzato in informatica, <strong>non<\/strong> un manager e avvocato come il suo predecessore. Di fronte alla cecit\u00e0 delle autorit\u00e0 politiche, la speranza \u00e8 che almeno questi dirigenti siano in grado di capire che le potenzialit\u00e0 della Nuova Bellinzona e del Ticino intero non si limitano allo sfruttamento immobiliare senza scrupoli.<\/p>\n<p>I nostri politici, Consiglieri di Stato e Municipali, si pavoneggiano con parole altisonanti: creativit\u00e0, innovazione, eccellenza, e ancora ecosostenibilit\u00e0 ambientale, green economy, cutting-edge technology, smart city, smart recycling. Peggio che la pubblicit\u00e0 del \u201cMulino Bianco\u201d. Ma se il Cantone aspirasse davvero ad avere una sua sede regionale del \u201cParco Svizzero nel campo dell\u2019innovazione\u201d \u2013 andando ad aggiungersi ai due politecnici federali di Zurigo e Losanna, agli \u201chub\u201d che vi gravitano attorno e alle tre reti regionali del Canton Argovia, della Svizzera nordoccidentale e di Bienne \u2013 non si lascerebbe sfuggire questa occasione. L\u2019intero terreno delle ex Officine federali \u00e8 infatti il luogo ideale per ospitare una tale struttura, essendo situato\/a tra Zurigo e Milano.<\/p>\n<p>Ma i problemi non finiscono qui. Un politico competente avrebbe capito che un terreno industriale come questo, regalato alle FFS, oggi vale al massimo 500 Fr.\/mq. Avrebbe capito che alle FFS non servono pi\u00f9 le Officine (le locomotive le prendono in leasing o a noleggio), per cui sarebbe stato semplice: a questo prezzo, il Cantone e la citt\u00e0 avrebbero potuto comperare il sedime di 120&#8217;000 mq per 60 milioni di franchi. Anche volendo essere molto generosi, alle FFS si poteva offrire il doppio come \u00e8 stato effettivamente fatto. E se le FFS si fossero rifiutate di cedere il terreno a questi prezzi, sarebbe bastato lasciare il sedime come zona industriale\u2026 Si pu\u00f2 star certi che non avrebbero tardato a tornare sui loro passi. Il Cantone e il Comune, invece, oltre ad aver sborsato 120 milioni, concedono alle FFS di costruire sui suoi terreni immobili residenziali con l\u2019indice di sfruttamento pi\u00f9 alto di Bellinzona, andando ad aumentare il valore dei loro terreni fino a 2&#8217;500-3&#8217;000 Fr.\/mq.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che le FFS cedono alla citt\u00e0 40&#8217;000 mq del sedime (che a 500 Fr.\/mq corrispondono a 20 milioni di franchi). Ma perch\u00e9? Intanto perch\u00e9 \u00e8 una superficie lontana dal centro e dalla stazione. Ma, soprattutto, perch\u00e9 vi si trova la \u201cCattedrale\u201d delle Officine, che \u00e8 un bene protetto. Figuratevi se le FFS vogliono accollarsi una tale rogna. La sua ristrutturazione sar\u00e0 a carico della Nuova Bellinzona. Senza considerare che saranno ancora la citt\u00e0 e il Cantone a doversi far carico di trovare terreni agricoli per compensare quelli di Castione. Tutto questo in sfregio ai tanti piccoli e medi proprietari fondiari e immobiliari che da generazioni pagano le imposte in questo comune<span style=\"text-decoration: line-through;\">;<\/span> e gi\u00e0 massacrati dalla concorrenza delle casse pensioni (per le quali i \u201cpolitici\u201d fanno ponti d\u2019oro) e dai capitali di dubbia provenienza che tutti fanno finta di non vedere.<\/p>\n<p>Ma veniamo al Masterplan \u201cNuovo Quartiere Officine\u201d. Il terreno delle FFS si trova nel comparto definito a est dal tracciato ferroviario, a sud dalla via Ludovico il Moro, a ovest dal viale Officine che si prolunga nella via San Gottardo, e a nord da via al Prato. Nel bando di concorso erano elencati i \u201cmolti\u201d contenuti richiesti e \u2013 trattandosi appunto di un Masterplan (Piano Maestro) \u2013 oltre al confine del terreno FFS era indicata anche un\u2019area di interesse circostante (qualsiasi nuovo edificio ha un impatto che va oltre il limite della propria parcella, come \u00e8 evidente). Peccato che nessuno dei cinque gruppi di \u201cprofessionisti\u201d invitati a lavorare al progetto si sia degnato di considerare quanto sta attorno, n\u00e9 abbia considerato (e rispettato) le propriet\u00e0 all\u2019interno del comparto, in particolare lungo via San Gottardo, via al Prato e via Pantera. Un vero e proprio \u201cmassacro\u201d a danno, ancora una volta, dei piccoli proprietari, il che \u00e8 vergognoso. Ma a voler discolpare i professionisti in questione, bisogna anche riconoscere che la debolezza di un progetto \u00e8 spesso dovuta a delle premesse sbagliate\u2026<\/p>\n<p>Un progetto e rispettivamente un piano catastale sono da leggere come un romanzo o un atto giuridico: ogni riga, come ogni parola, ha un significato.<\/p>\n<p>Il termine \u201cperiferia cancerogena\u201d \u00e8 usato per descrivere quel proliferare disordinato di costruzioni e recinti e strade e posteggi che invade tutto, prati, campi, pascoli (ricordiamo che il bosco \u00e8 protetto dalla Legge Federale Urgente del 4 ottobre 1991) ed intacca anche i nuclei di villaggi, borghi, citt\u00e0, sviluppandosi come un cancro.<\/p>\n<p>A Bellinzona, attualmente, abbiamo due tipi di periferia cancerogena. La prima \u00e8 quella composta da casette, villine, villette e villotte dentro giardini delimitati da una miriade di recinti diversi uno dall\u2019altro. La seconda \u00e8 quella composta da palazzine (che hanno sostituito la maggior parte delle casette e villotte) delimitate da strisce di 4-5 metri di larghezza con erba, cespugli e piantine, con la stessa tipologia di recinti.<\/p>\n<p>Grazie al \u201cNuovo Quartiere Officine\u201d, a Bellinzona avremo una nuova tipologia di \u201cperiferia cancerogena\u201d, di tipo metropolitano, senza recinti tra i \u201cmoderni\u201d palazzoni ma con erba, tanti cespugli e alberi tra un posteggio sotterraneo e l\u2019altro. Senza dimenticare l\u2019erba sui tetti e forse anche la verdura sulle facciate, di quel genere che va tanto di moda in Cina grazie al Boeri di Milano.<\/p>\n<p>Benvenuti nella Bellinzona del futuro.<\/p>\n<p><a name=\"quartiere\"><\/a><\/p>\n<h2>Quartiere Officine e nuovo lavoro&nbsp;(x CdT)<\/h2>\n<p>Quando un Municipio fa marketing ci si dovrebbe interrogare: \u201cma cosa stanno vendendo?\u201d<\/p>\n<p>Il Comune ha promosso un Masterplan per la \u201cLa Nuova Bellinzona\u201d e uno, separatamente, per il \u201cQuartiere Officine\u201d. Un Assurdo! Prima si studiano le potenzialit\u00e0 e le strategie per la \u201ccitt\u00e0\u201d, solo subordinatamente, quelle per le \u201cOfficine\u201d.<\/p>\n<p>Per la \u201cNuova Bellinzona\u201d sono stati scelti 3 gruppi di \u201cprofessionisti\u201d. I loro lavori sono stati ignorati.<\/p>\n<p>Il Municipio si \u00e8 inventato il PAC affidato al paesaggista Andreas Kipar, che ha codificato le desiderate del Municipo, piegato sulle voglie dei poteri forti: FFS, Ferrerie Cattaneo, Credit Suisse.<\/p>\n<p>Il risultato del Masterplan per il \u201cQuartiere Officine\u201d dimostra l\u2019irrazionalit\u00e0 delle premesse: inaccettabili anche sul piano morale. L\u2019indice di sfruttamento concesso alle FFS (2.2) non \u00e8 solo il pi\u00f9 alto di Bellinzona (i terreni sul viale Stazione hanno l\u20191.8) ma, di fatto, \u00e8 di almeno 4.0 perch\u00e9 l\u2019indice \u00e8 calcolato in funzione della superficie edificabile, escluse le aree dello spazio pubblico (strade, piazze, parchi).<\/p>\n<p>Il tipo di pianificazione che accettiamo da almeno 60 anni \u00e8 la causa del dissesto economico e finanziario dei nostri Comuni, Cantoni e Confederazione! Altro che i costi della sanit\u00e0, della socialit\u00e0 e del lavoro messi insieme!<\/p>\n<p>Nel dopoguerra abbiamo abbandonato i nuclei storici perch\u00e9 si identificavano con miseria (le case erano fatiscenti, i servizi igienici precari, per l\u2019acqua s\u2019andava alla fontana) e, soprattutto, il sistema patriarcale era asfissiante. Una fuga accentuata dal fatto che la campagna ha perso la funzione di sussistenza; i terreni hanno assunto un nuovo valore: immobiliare.<\/p>\n<p>La propriet\u00e0 fondiaria era molto frastagliata, era interesse di tutti avere i propri terreni in zona edificabile. Questo fenomeno ha rappresentato un\u2019incredibile leva di ridistribuzione della ricchezza, ma \u00e8 anche la causa del dissesto territoriale. Oggi, il costo irrisorio del capitale, genera un nuovo boom edilizio, distruttivo, che occupa tutti i terreni edificabili rimasti.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra politica: <\/strong>la Legge sulla Pianificazione Territoriale ha introdotto uno strumento molto interessante che, se applicato, pu\u00f2 contribuire alla riorganizzazione del territorio:\u2028<strong>lo sviluppo insediativo centripeto<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u201cIn sintesi si tratta di guidare l\u2019evoluzione degli insediamenti verso una maggiore concentrazione di abitanti e posti di lavoro in luoghi strategici, luoghi ben allacciati al trasporto pubblico, dotati di commerci e servizi alla popolazione e all\u2019economia, nonch\u00e9 di punti d\u2019attrazione per attivit\u00e0 di vario tipo (culturali, di svago ecc.)\u201d<\/em><\/p>\n<p>Dobbiamo contenere la periferia diffusa per ricostruire la campagna, costruire citt\u00e0, tendere all\u2019uso parsimonioso, inventare nuovo lavoro.<\/p>\n<p>Il \u201cQuartiere Officine\u201d deve essere riservato per NUOVO LAVORO!<\/p>\n<p><a name=\"cic\"><\/a><\/p>\n<h2>La citt\u00e0 in Ticino (x ForumAlternativo, quaderno 33)<\/h2>\n<p>Le parole sono tutte molto belle e, con queste, abbiamo imparato a giocare per costruire narrazioni fantastiche, pi\u00f9 spesso solo fantasiose.<\/p>\n<p>Personalmente preferisco leggere disegni, piani catastali, progetti architettonici.<\/p>\n<p>Per\u00f2 le parole hanno un significato e dobbiamo andare alla loro radice. Una, importante, \u00e8 \u201c<strong>citt\u00e0<\/strong>\u201d, \u201ddal latino&nbsp;<em>civ\u012dtas<\/em>&nbsp;\u2013<em>atis<\/em>, \u00abcondizione di&nbsp;<em>civis<\/em>\u00bb e \u00abinsieme di&nbsp;<em>cives<\/em>\u00bb; \u00abaggregato di abitazioni\u00bb.&nbsp;<\/p>\n<p>Centro abitato di notevole estensione, con edifici disposti pi\u00f9 o meno regolarmente, in modo da formare vie di comoda transitabilit\u00e0, selciate o lastricate o asfaltate, fornite di servizi pubblici e di quanto altro sia necessario per offrire condizioni favorevoli alla vita sociale. Nell\u2019uso, la parola \u00e8 spesso contrapposta alla campagna. E\u2019 una questione di urbanistica e di civil\u00e0.<\/p>\n<p>Il concetto di citt\u00e0 \u00e8 legato a quello di una molteplicit\u00e0 di funzioni di varia origine e indole, economiche, sociali, culturali, religiose, amministrative, sanitarie, ecc., riunite in un solo luogo e per tale ragione <strong>non \u00e8 condizionato dal numero degli abitanti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>In Ticino, questa parola genera grosse ambiguit\u00e0, \u00e8 fonte di un grossolano errore: Citt\u00e0 Ticino, la Grande Lugano, la Nuova Bellinzona, la citt\u00e0 di Mendrisio. (???)<\/p>\n<p>Di fatto, in Ticino, non c\u2019\u00e8 (ancora) Citt\u00e0. Ci sono borghi, Biasca, Bellinzona, Locarno, Lugano, Mendrisio, e tanti villaggi, sciolti in quel mare di periferia che io definisco cancerogena, non tanto perch\u00e9 procura ma perch\u00e9 si sviluppa come un cancro, che sta fagocitando tutto (nell\u2019articolo \u201cEcologia, risorse, energia, territorio\u201d, pubblicato sul Q31, avevo gi\u00e0 indicato le 3 caratteristiche della periferia cancerogena).<\/p>\n<p>La Nuova Bellinzona \u00e8 un\u2019aggregazione, di 13 Comuni; un borgo e 12 villaggi. Solo una piccola parte di Bellinzona ha il potenziale per diventare Citt\u00e0, Giubiasco pu\u00f2 diventare un borgo forte, gli altri sono villaggi che devono insistere sulle loro peculiarit\u00e0, come ha fatto Monte Carasso negli ultimi 40 anni.<\/p>\n<p>Si dovrebbe costruire Citt\u00e0 attorno al grande Parco Centrale Attrezzato che va dal viale Henri Guisan fino al fiume Ticino. Parco attrezzato da innumerevoli impianti e edifici pubblici di grande valore architettonico: Le Scuole Nord, la Banca Stato, la Scuola dell\u2019Infanzia, lo Stadio Comunale, lo Stallone, la Scuola Media 1, il Bagno Pubblico, il Centro tennis, la Piscina coperta e lo Stadio del Ghiaccio, il Centro Giovent\u00f9 e Sport, l\u2019Istituto Cantonale di Economia e Commercio (ex Nuova Caserma), l\u2019Archivio e Biblioteca Cantonale, il \u201cCentro sistemi informativi\u201d.<\/p>\n<p>Si dovrebbe costruire Citt\u00e0 tra il Dragonato ed il Parco, a ovest, e, a est, dal viale G. Motta fino al viale Varrone, dove c\u2019\u00e8 la chiesa e il convento del Sacro Cuore (prima fase) e fino al viale Vallone (seconda fase) dove, da sempre, i Palazzi progettati dall\u2019architetto Bianconi definiscono la Citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>(Ricordatevi che l\u2019intera area delle Officine FFS deve restare riservata al lavoro e all\u2019istruzione)<\/strong><\/p>\n<p>Lo stesso discorso vale per Lugano, forse, per Locarno; non vale per Mendrisio che \u00e8 e rester\u00e0 un borgo, non mi sembra abbia le caratteristiche morfologiche per aspirare a diventare citt\u00e0 (\u00e8 pi\u00f9 cittadina Chiasso).<\/p>\n<p>Persistendo sullo \u201csviluppo insediativo centripeto\u201d dobbiamo estirpare (contenere) la periferia cancerogena, (che ha costi economici, sociali e ambientali insostenibili) per ricostruire la Campagna, costruire Citt\u00e0, tendere all\u2019uso parsimonioso, inventare nuovo lavoro.<\/p>\n<p><strong>Lo sviluppo insediativo centripeto<\/strong>:<\/p>\n<p>la LPT (Legge sulla Pianificazione Territoriale) ha introdotto questo strumento, molto interessante, che, se applicato coerentemente, pu\u00f2 contribuire alla riorganizzazione del territorio:\u2028<\/p>\n<p><em>\u201cIn sintesi si tratta di guidare l\u2019evoluzione degli insediamenti verso una maggiore concentrazione di abitanti e posti di lavoro in luoghi strategici, luoghi ben allacciati al trasporto pubblico, dotati di commerci e servizi alla popolazione e all\u2019economia, nonch\u00e9 di punti d\u2019attrazione per attivit\u00e0 di vario tipo (culturali, di svago ecc.)\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a name=\"marketing\"><\/a><\/p>\n<h2>Quando un Municipio fa marketing (x ForumAlternativo, quaderno ?)<\/h2>\n<p>Il \u201ccittadino\u201d dovrebbe interrogarsi: \u201cma cosa stanno vendendo?\u201d<\/p>\n<p>Non ci sono pi\u00f9 cittadini, i pochi rimasti sono equiparati a \u201crompi scatole\u201d; siamo solo consumatori che producono, trasformano, promuovono e divorano. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 citt\u00e0; ne villaggi ne borghi. E\u2019 tutto un mare di periferia (una discarica di casette, palazzine, giardini, recinti, strade, posteggi, \u2026) che fagocita tutto, tranne laghi e corsi d\u2019acqua.<\/p>\n<p><strong>Masterplan?<\/strong><\/p>\n<p>Il Comune ha promosso un Masterplan per la \u201cLa Nuova Bellinzona\u201d e uno, separatamente, per il Nuovo Quartiere Officine. Un Assurdo! Prima si studiano le potenzialit\u00e0 e le strategie per la \u201ccitt\u00e0\u201d, solo di conseguenza, subordinatamente, quelle per le \u201cOfficine\u201d.<\/p>\n<p>Per la \u201cNuova Bellinzona\u201d sono stati scelti 3 gruppi di \u201cprofessionisti\u201d. I loro lavori sono stati ignorati; il Municipio si \u00e8 inventato il PAC (Programma d\u2019Azione Comunale) affidato al paesaggista Andreas Kipar, che ha codificato le desiderate del Municipo, piegato sulle voglie dei poteri forti: FFS, Ferrerie Cattaneo e Credit Suisse (via Tatti). Camorino, Claro e il Comparto dello Stadio, solo un diversivo.<\/p>\n<p>Il risultato del Masterplan per il \u201cNuovo Quartiere Officine\u201d dimostra quanto siano irrazionali&nbsp; le premesse: inaccettabili sul piano logico, pratico, e anche morale.<\/p>\n<p>L\u2019indice di sfruttamento concesso alle FFS (2.2) non \u00e8 solo il pi\u00f9 alto di Bellinzona (i terreni tra il viale Stazione e via Cancelliere Molo hanno un indice dell\u20191.8) ma, normalmente, l\u2019indice \u00e8 calcolato in funzione della superficie edificabile, escluse le aree dello spazio pubblico (strade, piazze, parchi).<\/p>\n<p>Il \u201cNuovo Quartiere Officine\u201d deve essere riservato per NUOVO LAVORO!<\/p>\n<p><strong>Ambiente e territorio: un\u2019altra politica<\/strong><\/p>\n<p>Il tipo di urbanizzazione (pianificazione territoriale) che accettiamo acriticamente da almeno 60 anni \u00e8 la causa del dissesto economico e finanziario dei nostri Comuni, Cantoni e Confederazione!&nbsp; Altro che i costi della sanit\u00e0, della socialit\u00e0 e del lavoro messi insieme!<\/p>\n<p>Nel dopoguerra abbiamo abbandonato i nuclei (di villaggi, borghi e citt\u00e0) perch\u00e9 si identificavano con miseria (le case erano fatiscenti, i servizi igienici precari, per l\u2019acqua s\u2019andava alla fontana) e, soprattutto, il sistema patriarcale era asfissiante.<\/p>\n<p>Una fuga accentuata dal fatto che la campagna ha perso la funzione di sussistenza; i terreni hanno assunto un nuovo valore: immobiliare.<\/p>\n<p>La propriet\u00e0 fondiaria era molto frastagliata, era interesse di tutti avere i propri terreni in zona edificabile. Questo fenomeno ha rappresentato un\u2019incredibile leva di ridistribuzione della ricchezza (fino agli anni \u201980) ma \u00e8 anche la causa, con l\u2019uso sconsiderato dell\u2019automobile, del dissesto territoriale. Oggi, il costo irrisorio del capitale, genera un nuovo boom edilizio, distruttivo, che occupa tutti i terreni edificabili rimasti.<\/p>\n<p>La LPT (Legge sulla Pianificazione Territoriale) ha introdotto uno strumento molto interessante che, se applicato coerentemente, pu\u00f2 contribuire alla riorganizzazione del territorio:\u2028<strong>lo sviluppo insediativo centripeto<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u201cIn sintesi si tratta di guidare l\u2019evoluzione degli insediamenti verso una maggiore concentrazione di abitanti e posti di lavoro in luoghi strategici, luoghi ben allacciati al trasporto pubblico, dotati di commerci e servizi alla popolazione e all\u2019economia, nonch\u00e9 di punti d\u2019attrazione per attivit\u00e0 di vario tipo (culturali, di svago ecc.)\u201d<\/em><\/p>\n<p>Dobbiamo distruggere (contenere) la periferia diffusa per ricostruire la campagna, costruire citt\u00e0, tendere all\u2019uso parsimonioso, inventare nuovo lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;ReMa<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Officine FFS Bellinzona L\u2019area delle \u201cOfficine\u201d deve rimanere riservata all\u2019industria leggera, all\u2019artigianato, al lavoro in genere e noi proponiamo anche l\u2019Industria del Turismo. 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